Subissati da richieste (difficile a crederlo ma anche dalla Casa Bianca!), foto come queste ci inducono a non gettare la spugna, e a continuare per migliorare la situazione delle nostre povere strade!

Subissati da richieste (difficile a crederlo ma anche dalla Casa Bianca!), foto come queste ci inducono a non gettare la spugna, e a continuare per migliorare la situazione delle nostre povere strade!

Oggi 1.4.2012 Buke'n'Bike cessa le sue attività.

Oggi crediamo nelle parole del Sindco di Roma, visti i risultati dei lavori che vediamo quotidianamente sulle nostre strade.
Grazie a tutti per l'attenzione e per la condivisione del nostro percorso.
Ci siamo: si avvicina la realizzazione di una legge di iniziativa popolare sull’ omicidio stradale, che mira a inasprire le pene per chi guida sotto l’ effetto di alcol e droga: in pochissimo tempo (l'iniziativa è stata lanciata con un sito apposito appena lo scorso giugno) sono state raccolte oltre 57 mila firme. La presentazione dei dati è arrivata direttamente dal sindaco di Firenze Matteo Renzi, primo firmatario della proposta di legge, insieme ai promotori dell’ iniziativa: Stefano e Stefania Guarnieri, genitori di Lorenzo, giovane vittima della strada; Giordano Biserni presidente dell'ASAPS; e Valentina Borgogni per l'Associazione Gabriele Borgogni.
Ora il ministro dei Trasporti, Corrado Passera, in commissione Trasporti della Camera, sostiene di voler dare massima spinta a questa proposta di legge. Nella fattispecie si punta a far passare le pene per chi uccide guidando sotto effetto di alcol o droga da 3-10 anni a un minimo di 8 a un massimo di 18 anni. Al momento non è prevista alcuna misura cautelare e la proposta prevede l’ arresto in flagranza di reato e l’ ergastolo della patente’, ovvero a chi guida sotto l’ effetto dell’ alcol e della droga sarà tolta definitivamente la patente dopo il primo omicidio. Al momento, invece, è prevista solo la revoca temporanea del permesso di guida.
"L’omicidio stradale - spiegano gli organizzatori della raccolta firme - è uno dei 35 punti del progetto
David sulla sicurezza stradale che si propone di salvare 58 vite umane e ridurre di 1000 i feriti gravi a Firenze sino al 2020. David non è solo uno dei simboli di Firenze ma anche il nome scelto dalla famiglia Guarnieri per il progetto complessivo sulla sicurezza stradale, acronimo di Dati e analisi (ottimizzazione della raccolta dati sugli incidenti stradali); Aderenza alle regole (a partire da più controlli); Vita ed educazione (diffusione di maggiore conoscenza delle regole e consapevolezza dei pericoli); Ingegneria (ovvero la messa in sicurezza delle infrastrutture e l’ incentivazione di nuove tecnologie); Dopo la violenza (supporto alle famiglie e formazione degli operatori)".
VALERIA FORGNONE
La Cristoforo Colombo "con tutte quelle radici pericolose andrebbe percorsa con la moto da cross". Il lungotevere nasconde mille insidie "tra incroci e auto parcheggiate dove capita". Via di San Gregorio e Porta Maggiore sono "vere e proprie trappole tra sampietrini scivolosi e rotaie dissestate". Lo sanno bene i motociclisti della capitale. Ogni giorno in giro per la città in sella al loro scooter rischiano la vita per colpa di quei troppi buchi neri della sicurezza che riempiono Roma. Per dire basta alla buche-cratere, alle strisce pedonali scivolose e ai semafori guasti. E per cercare di fermare il lungo elenco delle vittime della strada, il forum dei centauri Silver Wing ha lanciato una manifestazione per il 26 novembre "per sensibilizzare e sollecitare il Comune e il sindaco, Gianni Alemanno, scooterista anche lui, a prendere dei provvedimenti più seri e riparare buche, tombini, radici e rotaie che attentano quotidianamente alla nostra incolumità".
Benvenuti, e felici di fare la vostra conoscenza... qualunque sia il motivo che vi ha spinti a visitarci. Curiosità?! Voglia di dire la vostra?! Forse è arrivato il momento di "fare qualcosa", insieme...
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