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Buke'n'Bike Occhio alla Buca!

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Sicurezza Stradale: 10 proposte

Sicurezza Stradale: 10 proposte

proposte bukenbike

  1. REALIZZAZIONE di uno schedario/database delle strade comunali, con una sorta di 'patente' con archivio storico delle opere di manutenzione (asfalti, rotatorie, guard‐rail problema annoso di noi motociclisti, segnaletica ecc).
  2. RECUPERO delle risorse già distratte dalla loro originaria destinazione che vede parte delle multe destinate alla manutenzione stradale.
  3. REALIZZAZIONE delle nuove strade o di quelle in totale rifacimento in conformità del loro uso e della tipologia del traffico previsto (es.: problema delle ormaie create dal passaggio dei Jumbo Bus) e non ‘improvvisando’ senza uno studio ingegneristico mirato.
  4. VERIFICA e classificazione delle priorità delle richieste fatte da ditte che richiedano scavi di manutenzione o di posa in opera di cavi/tubi con tempistica dei lavori resa pubblica, degli interventi previsti e di quelli con carattere di URGENZA e IMPREVIDIBILITA’.
  5. CREAZIONE di una lista PUBBLICA delle ditte vincitrici di appalti per la manutenzione stradale con pubblicazione ON LINE consultabile liberamente dai cittadini (come già in altre province italiane).
  6. CONTROLLO da parte del Comune sui lavori effettuati con penalità verso i responsabili e pubblicazione delle penalità irrorate (n.b. già realizzata dal Sindaco Alemanno ma senza conoscerne i risultati).
  7. ORGANIZZAZIONE di corsi di formazione e aggiornamento per i Responsabili Municipali e Vigili Urbani tenuti da AZIENDE CERTIFICATE sulle norme tecniche sul tema degli asfalti e della loro posa in opera (modalità, composizione, tempistica ecc...)
  8. APERTURA di uno sportello telematico per raccogliere le segnalazioni dei cittadini con un PROTOCOLLO ufficiale e messa online delle segnalazioni con risposta del Comune.
  9. PREVEDERE la Responsabilità Penale per ‘INCURIA STRADALE’ per gli enti manutentori delle strade in previsione dell’introduzione del reato 'Omicidio Stradale' lì dove esistano evidenti omissioni.
  10. ATTIVAZIONE e MASSIMA DIVULGAZIONE di un Protocollo d'Intesa con Associazioni di Consumatori (come Adiconsum) per tutte le procedure che tutelino i cittadini in caso di incidenti causati da 'Incuria Stradale' (marciapiedi sconnessi, strade con buche o sporche dopo lavori, segnaletica errata o illeggibile, tombini o caditoie pericolose...) e non lasciare al cittadino l’incombenza di attivarsi personalmente con ovvi oneri economici.
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Manifestazione due ruote

da Repubblica.it

EMERGENZA INCIDENTI

Strade-killer, scooteristi in corteo "Fermiamo questa tragica sequenza"

Organizzato dal forum Silver Wings per il 26 novembre. "Basta buche, rotaie e radici, trappole per i centauri.
Chiediamo al sindaco che venga creato un centro per la manutenzione"

VALERIA FORGNONE

La Cristoforo Colombo "con tutte quelle radici pericolose andrebbe percorsa con la moto da cross". Il lungotevere nasconde mille insidie "tra incroci e auto parcheggiate dove capita". Via di San Gregorio e Porta Maggiore sono "vere e proprie trappole tra sampietrini scivolosi e rotaie dissestate". Lo sanno bene i motociclisti della capitale. Ogni giorno in giro per la città in sella al loro scooter rischiano la vita per colpa di quei troppi buchi neri della sicurezza che riempiono Roma. Per dire basta alla buche-cratere, alle strisce pedonali scivolose e ai semafori guasti. E per cercare di fermare il lungo elenco delle vittime della strada, il forum dei centauri Silver Wing ha lanciato una manifestazione per il 26 novembre "per sensibilizzare e sollecitare il Comune e il sindaco, Gianni Alemanno, scooterista anche lui, a prendere dei provvedimenti più seri e riparare buche, tombini, radici e rotaie che attentano quotidianamente alla nostra incolumità".

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Benvenuti!

Benvenuti, e felici di fare la vostra conoscenza... qualunque sia il motivo che vi ha spinti a visitarci. Curiosità?! Voglia di dire la vostra?! Forse è arrivato il momento di "fare qualcosa", insieme...

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Incidenti mortali

dal Corriere.it


 

Incidenti mortali in calo del 40 per cento

Diminuiscono gli incidenti, morti e feriti sulle strade italiane. Il rapporto Aci-Istat evidenzia nel 2010 un calo, rispetto all' anno precedente, di incidenti (211.404; -1,9%), morti (4.090; -3,5%) e feriti (302.735; -1,5%).

L' analisi dei dati nei grandi comuni italiani (Torino, Milano, Verona, Venezia, Trieste, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Palermo, Messina, Catania) mostra notevoli differenze sul territorio dell' indice di mortalità, con valori che vanno dallo 0,5 all' 1,7. I valori più elevati si registrano a Verona (1,7) e Palermo (1,6), mentre quelli più bassi a Milano e Bari (0,5). La diminuzione del numero dei morti ha raggiunto livelli superiori al 50% a Torino, Bari e Trieste, mentre presenta valori tra il 50% e 40% a Milano, Venezia, Firenze e Roma.

In particolare, a Roma gli incidenti nel 2010 sono stati 18.496, con 182 morti e 24.467 feriti. Luglio si conferma il mese nero, sabato il giorno con più morti, le 18 l' orario più critico. Di notte si verificano meno incidenti ma più pericolosi e i week-end restano fortemente a rischio. I giovani under 25 sono i più colpiti. Tra i grandi comuni, Verona, Palermo, Catania e Venezia presentano l' indice di mortalità più elevato; Bari e Milano il più basso.

Ogni giorno in Italia si verificano 579 incidenti stradali che provocano la morte di 11 persone e il ferimento di altre 829. Nel 2010 sono stati rilevati 211.404 sinistri che hanno causato il decesso di 4.090 persone e il ferimento di altre 302.735.

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Appalti a Roma

dal Corriere.it


Gare per rattoppare le buche, il Campidoglio: «La concorrenza c'è»

Il Comune replica a Corriere.it dopo il dossier dell'Autorità sui contratti pubblici che lo aveva bacchettato. Ghera: c'è stato solo un problema di tempi.

ROMA - Nella Capitale la concorrenza sul business del rattoppo delle buche c’è. Semmai il problema è stato quello di passare da un unico appalto per la manutenzione stradale - com’era con la Romeo Gestione Spa all’epoca della giunta Veltroni – ad uno «spacchettamento» che prevede otto lotti di gare e ad altri 40 appalti di sostegno ai municipi. Ecco perché si è perso qualche mese per perfezionare le procedure che hanno permesso di avviare il bando europeo destinato al «maquillage» dell’asfalto capitolino. E’ quel che risponde l’assessorato ai Lavori pubblici di Roma Capitale al dossier dell’Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici (l’organo che verifica trasparenza e concorrenza sugli appalti) che ha «bacchettato» Campidoglio e Municipi riguardo lavori stradali e rattoppo delle buche.

L’AVCP: BUSINESS AI SOLITI NOTI - Secondo l’Avcp il business, tanto nel 2010 quanto nel triennio 2007/2009, è finito, in sintesi, a un ristretto gruppo di «soliti noti» favoriti dal fatto che le gare - soprattutto nei 19 municipi - sono ridotte al minimo mentre si moltiplicano le «procedure negoziate». Ovvero le chiamate dirette alle ditte impegnate nel rattoppo delle buche.

IL COMUNE: SOLO PROBLEMI DI TEMPI - Per il Campidoglio le cose non stanno così. E’ in una dettagliata relazione inviata all’Autorità, l’assessorato ai Lavori Pubblici fornisce quei numeri che spiegano un problema relativo «all’estensione della tempistica».Vale a dire che sono occorsi mesi in più, rispetto a quelli inizialmente previsti, per preparare il bando europeo vinto da otto imprese che hanno sostituito la Romeo Gestioni.

121 OFFERTE ALL’ESAME - «Il numero delle offerte (centoventuno valide, con oltre diecimila pagine di documentazione da esaminare) e la conseguente complessità della procedura – spiegano dallo staff dell’assessore Fabrizio Ghera - per la scelta dei contraenti per i singoli lotti, mediante il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, ha giustificato l’allungamento dei tempi previsti da parte della commissione giudicatrice». Ecco perché dall’ottobre 2009, inizialmente previsto per ultimare l’istruttoria, si è slittati all’8 luglio 2010 con la «consegna dei verbali conclusivi al Segretariato Generale».

GHERA: LA CONCORRENZA C’E’ - Dall’assessorato di Ghera puntualizzano di aver «riportato un regime di libera concorrenza per l'intero settore dei lavori stradali». Semmai, nella fase interlocutoria che ha visto il «salto» dall’era della Romeo Gestioni al bando europeo, per il Dipartimento ai Lavori pubblici l’emergenza è stata quella di garantire la manutenzione delle strade. Tanto che il sindaco Alemanno, nelle vesti di commissario all’emergenza traffico, nel dare il via agli interventi di manutenzione ha parlato di «situazione di grave pregiudizio alla circolazione stradale». Ecco spiegato il ricorso a procedure negoziate (ovvero le chiamate dirette) sempre però nel rispetto «trasparenza, rotazione e non discriminazione nella scelta dei concorrenti».

LE CIFRE: UN APPALTO PER DITTA - Lo dicono le cifre, sostengono al Dipartimento dei Lavori pubblici: le imprese che si sono aggiudicate un solo appalto (negli appalti sotto al milione di euro di supporto ai municipi) sono 57, a dimostrazione dell’attenzione alla concorrenza. Gli affidamenti complessivi sono stati 107: tra questi 9 in somma urgenza, 37 prolungati, e 61 (dunque la maggioranza) negoziati tra varie ditte. Ma l’accusa, da parte dell’Avcp, di concorrenza a rischio nelle procedure negoziate dai municipi? «Questo non è di nostra competenza», spiegano dall’assessorato di Ghera.

Alessandro Fulloni
17 settembre 2011

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