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Articoli in Rete... : Il tombino è sporgente: il motociclista cade, il Comune paga
Inviato da Massimo Mancini il 29/7/2010 20:59:06 (75 letture)

Il tombino è sporgente: il motociclista cade, il Comune paga!

Basta un tombino troppo sporgente a far perdere l’equilibrio al motociclista, specie se il veicolo ha un passeggero a bordo.

Ma quando il chiusino fuoriesce in modo inaspettato dalla sede stradale costituisce una vera e propria insidia: è scriminato, dunque, il conducente che procede a velocità moderata mentre scatta la responsabilità da custodia del Comune che non riesce a provare di aver affidato a terzi la manutenzione dell’asse viario.

 È quanto emerge dalla sentenza 15884/10, emessa dalla terza sezione civile della Cassazione.

Il caso

E' stato confermato il risarcimento a carico dell’ente locale in favore del terzo trasportato dopo la caduta dalla moto: il tombino “incriminato” si trova alla fine di una rampa rialzata e un testimone conferma che l’ostacolo poteva essere notato soltanto osservando la sede stradale con attenzione. Insomma: si tratta di un pericolo occulto perché non è oggettivamente visibile né soggettivamente prevedibile (il Comune ha poi provveduto a risistemare la superficie della carreggiata).

Mentre il centauro è esonerato da ogni responsabilità grazie alla prudente condotta di guida accertata, l’ente si vede bocciare la domanda di manleva perché il contratto che assegnava a una ditta la manutenzione della strada è stato prodotto solo in appello.

Vale il principio secondo cui l’utente della strada si aspetta normalmente che il manto d’asfalto sia regolare: per gli enti locali, proprietari delle infrastrutture di collegamento, si configura la responsabilità per le buche e gli avvallamenti sulle strade; il custode della cosa che ha creato il danno - insegna la giurisprudenza di legittimità - è il responsabile oggettivo dell’evento e si libera soltanto se fornisce la prova del caso fortuito, autonomo o incidentale.


da La Stampa.it 29.7.2010


Articoli in Rete... : Tangenti per appalti stradali
Inviato da Massimo Mancini il 28/6/2010 12:04:52 (93 letture)

L'INCHIESTA

Tor Bella Monaca, rivolta antipizzo

Tangenti per appalti stradali, le imprese ricattate si rivolgono al Campidoglio. Indagati per concussione tre tecnici dell'VIII Municipio, 25 perquisizioni

Uno scorcio di Tor Bella Monaca (foto Proto)
Uno scorcio di Tor Bella Monaca (foto Proto)
ROMA
- Stanchi di dover versare tangenti e fare regali, dieci imprenditori hanno protestato in Campidoglio e hanno rivelato che nell’VIII municipio (Tor Bella Monaca) chi non era disposto a pagare era escluso dagli a appalti per la manutenzione stradale. Un ingegnere e due geometri dell’ufficio tecnico sono così finiti sul registro degli indagati con l’accusa di concussione e ieri 94 agenti dell’VIII gruppo della polizia municipale hanno perquisito 25 abitazioni, uffici e automobili. Sono stati sequestrati, tra l’altro, decine di migliaia di euro in contanti, conti correnti postali e bancari e quadri di pittori famosi, fra cui venti tele di Cascella e Guttuso. L’inchiesta è iniziata nel 2009, all’indomani delle proteste degli imprenditori. Il Campidoglio si è rivolto ai vigili urbani, che hanno analizzato i costi degli appalti e gli stati di avanzamento dei lavori. Al termine dell’indagine la polizia municipale ha inviato un rapporto in procura, sfociato nelle perquisizioni di ieri.

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Articoli in Rete... : Marciapiedi e scivoli per disabili
Inviato da Massimo Mancini il 28/6/2010 11:50:31 (46 letture)

Roma? Inaccessibile ai disabili
E il Comune inaugura un progetto

Pochi e in pessime condizioni gli scivoli per chi si muove in carrozzella. 500 mila euro per "Pronto barriere"

ROMA - Girare per Roma se si è in carrozzella è ancora assai difficile. Oltre le macchine che spesso parcheggiano tranquillamente di fronte agli scivoli appositamente costruiti lungo i marciapiedi, a volte questi passaggi sono ridotti in pessime condizioni. Quando addirittura non esistono proprio. Così il Campidoglio ha appena inaugurato un progetto, "Pronto barriere", per realizzare altri scivoli, sia in centro che in periferia. Un progetto finanziato per il momento con un fondo straordinario di 500 mila euro, ma l’assessore ai Lavori pubblici Fabrizio Ghera annuncia che «stanno andando al bando altri due milioni di euro proprio per proseguire nell’eliminazione delle barriere architettoniche».

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Articoli in Rete... : Cittadini in soccorso dell' Amministrazione?
Inviato da Massimo Mancini il 28/6/2010 11:46:44 (50 letture)

«Da rifare 1 milione di mq di strade,
i cittadini segnalino i lavori fatti male»

Alemanno annuncia un piano straordinario di manutenzione stradale: lavori dal 15 giugno

ROMA - Terminata la stagione delle piogge, Roma conta i danni. Le strade sembrano essere quelle che hanno risentito di più dei mesi bagnati da continui temporali che hanno aperto crepe, buche e voragini. Sotto l’incessante pioggia l’asfalto non si è rovinato, si è proprio sbriciolato. Se ne accorgono ogni giorno pedoni e, soprattutto, motociclisti. Proprio per fronteggiare l’ «emergenza buche» il sindaco Gianni Alemanno ha annunciato un piano straordinario di manutenzione stradale da 68 milioni di euro.

LAVORI DURANTE L’ESTATE – I lavori saranno concentrati dal 15 giugno al 30 settembre, dopo la chiusura delle scuole per limitare i disagi ai cittadini e al traffico e per operare nelle condizioni climatiche ottimali. Gli interventi interesseranno le strade della «grande viabilità» che presentano gravi danneggiamenti del fondo e del manto stradale, per un totale di un milione di metri quadri di superficie. «A Roma, in futuro, saranno fatte meno opere nuove – annuncia il sindaco Alemanno - per realizzare più manutenzione. In due anni abbiamo fatto investimenti in questo settore come nei precedenti sei anni. In particolare per le manutenzioni ordinarie e straordinarie il Comune di Roma dal 2002 al 2009 ha investito 411 milioni, di cui oltre 230 solo nel biennio 2008-2009».

Rappezzi nel centro di Roma (Jpeg)
Rappezzi nel centro di Roma (Jpeg)
GRANDE VIABILITA
’ – I 68 milioni di euro saranno utilizzati per la manutenzione straordinaria (50 milioni provenienti dal bilancio delle spese correnti) e quella straordinaria (18 milioni provenienti dai fondi per investimenti). Gli interventi di manutenzione ordinaria (50 milioni di euro) saranno distribuiti in tutti i municipi di Roma (raggruppati in coppia ad esclusione del XIII) e suddivisi in 10 lotti da 5 milioni di euro ciascuno e interesseranno le strade della grande viabilità. La manutenzione straordinaria con i suoi 18 milioni interesserà invece strade come via del Corso, via Ojetti, Corso Rinascimento, via Petroselli e strade limitrofe, via Nomentana, via Prenestina, le strade dell'Eur, parte di Lungotevere Dante, la manutenzione delle sedi tranviarie e potenziamento e ripristino di alcune parti della rete fognaria.

GARE A PROCEDURA NEGOZIATA - Per accelerare i tempi il Comune non farà bandi pubblici, ma procederà all'affidamento di gare «a procedura negoziata» indette con ordinanza del sindaco quale commissario delegato per l'emergenza traffico. «Inviteremo tutte le aziende selezionate – precisa Ghera - e iscritte nell'albo delle imprese partecipanti alle gare con procedure ristretta semplificata, che sono circa 100 per l'anno 2010».

OCCORRE IL CONTROLLO SULLE IMPRESE - Sarà un sistema di controllo coordinato a monitorare la qualità dei lavori. «I municipi - afferma l'assessore Ghera - devono esercitare più controlli perché il Comune esercita il suo monitoraggio solo su 800 chilometri di strade. Gli anni scorsi c'è stata troppa poca attenzione alla manutenzione». Ma per la manutenzione il Campidoglio si affida anche ai romani: «Invitiamo anche tutti i cittadini - dice Alemanno - a segnalare i lavori male eseguiti che spesso creano buche e incidono negativamente sul manto stradale. L'ultima battaglia è con le imprese che posano tubi e cavi. Sono imprese importanti ma spesso lavorano in subappalto e il controllo, anche quello dei cittadini, è decisivo affinché il cantiere venga chiuso correttamente».


dal Corriere.it  giugno 2010

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Inviato da Massimo Mancini il 28/4/2009 09:51:44 (592 letture)

da Repubblica.it


Incidenti sulle due ruote
week end da allarme rosso

Questa categoria di veicoli ha una percorrenza media rispetto alla mobilità totale del 3-4% di quella complessiva, ma che fa contare una mortalità pari al 30%


Arriva il bel tempo, appena appena, e nello scorso fine settimana scoppia di nuovo l'emergenza per gli incidenti stradali che hanno coinvolto gli utenti delle due ruote. I numeri parlano chiaro e ci raccontano che nei fine settimana di aprile si sono contati ben 11 incidenti mortali. (lo scorso anno nei fine settimana sono stati 514 gli impatti mortali dei dueruotisti mentre in alcuni week end della primavera 2008 fu superato il numero di 20 vittime fra i motociclisti).

Nel 2009 siamo arrivati a quota 97 sinistri mortali con una diminuzione del 20,5% rispetto ai 122 dello scorso anno. Si fatica però a capire se la diminuzione è merito di un cambio di atteggiamento e maggiori controlli o solo ad un 2009 nettamente più piovoso.

E' noto che nel 2007 i dati Istat, hanno fatto segnare un numero complessivo di 1.540 morti fra i conducenti e i trasportati delle moto (1.182) e dei ciclomotori (358), ai quali si devono aggiungere 90.551 feriti. Oltre 4 morti e 248 ricoveri al giorno.

Questa categoria di veicoli ha una percorrenza media rispetto alla mobilità totale che non supera il 3-4% di quella complessiva, ma che ha fatto contare una mortalità pari al 30% del totale e che taglierà presto il traguardo del 40%.
"Vogliamo sottolineare - spiega Giordano Biserni, presidente Asaps - che nei fine settimana il numero dei conducenti e passeggeri di motoveicoli rappresenta circa il 37% delle vittime totali, con punte di oltre il 60% in alcuni fine settimana di maggio e giugno (Osservatorio il Centauro - Asaps). I motivi di una simile mattanza vanno ricercati certamente nell'ampliamento del parco moto circolante.

Si deve aggiungere poi la potenza assurda raggiunta da molti motomezzi che possono eguagliare performances da pista. La componente velocistica è addirittura incitata da campagne pubblicitarie o copertine specialistiche che fanno venire i bollenti spiriti a molti. Apriamo e sfogliamo una qualsiasi rivista: in copertina c'è spesso una moto stradale che impenna, in velocità".

"Aggiungiamo - continua Biserni - però che una componente importante di rischio è dovuta ad una rete stradale con incredibili carenze: guard-rail micidiali, buche, pali nelle vie di fuga. Questo è un vero record vantato dalle strade italiane. Si deve sottolineare poi che nella categoria stanno riaffacciandosi i cosiddetti motociclisti di "ritorno", ultra cinquantenni che tornano a riconvertirsi alla due ruote per esigenze di traffico, economiche ed ecologiche e scoprono di non essere più gli stessi né loro, né le moto.

Anche l'elemento distrazione alla guida degli automobilisti (telefonini, alcol, età) contribuisce a raggiungere queste cifre da vera tragedia. Non è rilevante chi ha ragione o torto nel sinistro. E' rilevante la cifra assurda dei decessi e delle invalidità che costano cifre enormi allo stato sociale".

(28 aprile 2009)

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